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Nei giorni scorsi il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) dell’Università di Padova ha ufficialmente dato il via al Progetto Teddy Child (Tracing the Environmental Determinants of the Development of Your Child) sul neurosviluppo nei bambini esposti a PFAS. https://teddychild.dpss.psy.unipd.it/ilprogetto/ A condurre la ricerca è un gruppo di ricerca interdisciplinare, composto da psicologi e statistici che lavora in aree relative allo sviluppo cognitivo e socio-emotivo, guidato dalla Prof.ssa Sara Scrimin e dal Dr. Paolo Girardi. Lo studio ha come obiettivo quello di valutare il neurosviluppo nei bambini (1-13 anni) esposti a PFAS tramite dei questionari che dovranno essere compilati dalle mamme tramite il link http://bit.ly/TEDDY_UNIPD

Background info

Da decenni le acque della seconda falda più grande d’Europa, in Veneto, sono inquinate dalle sostanze perfluoroalchiliche, conosciute come PFAS. Un disastro ambientale di dimensioni immense, proprio sotto ai nostri piedi, che coinvolge tre province (Vicenza/Verona/Padova) e sta mettendo a rischio la salute centinaia di migliaia di persone. Un piccola area di Lozzo Atestino è in Area Rossa B (si ricorda che l'area rossa è quella di massima esposizione sanitaria). https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=370611

I bambini

I due “Studi sugli esiti materni e neonatali” hanno evidenziato, nei comuni interessati dalla contaminazione da PFAS, non solo un aumento di casi di diabete gestazionale e pre-eclampsia nelle future mamme ma anche un aumento di bambini nati sottopeso e con malformazioni https://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato590363.pdf

 

Link https://drive.google.com/file/d/1HwTZqlXadXrPKpyN_pcRn-dz5cTI7ogk/view?usp=sharing