Istituto Comprensivo di Lozzo Atestino

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Oggetto: Protocollo per la costruzione di senso civico (ambiente, relazioni, …)

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Oggetto: Protocollo per la costruzione di senso civico (ambiente, relazioni, …)

 

 

SI RIPUBBLICA LA CIRCOLARE DELLO SCORSO ANNO! MAI COME ORA ATTUALE!!

 

Si ripubblica il protocollo per la costruzione di senso civico, utile per tutto il personale del nostro Istituto Comprensivo e che miri alla costruzione di una comunità scolastica sempre più legata e serena.

 

TITOLO I (verso la professione)

 

Qualsiasi operatore della scuola (docente, collaboratore scolastico, dirigente, Dsga, Personale Ata) agisce come professionista, sapendo di essere membro di una comunità educante e si impegna a valorizzare la propria professione e a tutelarne la dignità.

Cura la propria preparazione attraverso l’aggiornamento e l’approfondimento delle conoscenze e competenze professionali , che sono teoriche , operative , sociali.

Sostiene il principio dell’autonomia professionale, privilegiando la progettualità rispetto all’adeguamento a programmi standardizzati, la cultura della responsabilità rispetto al formalismo degli adempimenti, l’adesione al codice deontologico rispetto all’allineamento passivo alle regole.

S’impegna a salvaguarda dell proprio lavoro da ogni rischio di burocratizzazione, favorendo l’azione educativa, le relazioni umane e la collaborazione professionale alle sterili produzioni cartacee, ai proceduralismi farraginosi e ai ritualismi di una collegialità formale.

Sostiene i valori del merito e della competenza.

Sa mettersi in discussione e pratica l’autovalutazione.

Rifiuta la legge del silenzio e interviene nei confronti di colleghi che non rispettino le regole dell’etica professionale e possano nuocere agli allievi.

Evita atteggiamenti autoreferenziali, è aperto alle problematiche sociali e del mondo del lavoro.

Ricerca pareri o aiuti esterni se si trova in difficoltà.

Si oppone a qualsiasi imposizione di natura politica, ideologica o religiosa.

Non abusa del potere che la sua professione gli conferisce.

 

TITOLO II (VERSO GLI STUDENTI)

 

Rispetta i diritti fondamentali dell’allievo praticando i valori della “Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia” e della Costituzione italiana.

Evita ogni forma di discriminazione per razza, sesso, credo politico e religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, infermità e si adopera per valorizzare le differenze.

Si impegna a far conoscere agli allievi i diversi punti di vista sulle questioni trattate, nel rispetto del pluralismo delle idee.

Si guarda da ogni fanatismo o proselitismo; opera con spirito di tolleranza e si sforza di comunicarlo agli studenti

Favorisce la realizzazione della personalità dell’allievo, promuove la sua autostima e si adopera perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia e alle competenze.

Coinvolge gli studenti e indirizza la sua attività nell’elaborazione delle regole necessarie alla vita in comune e le fa rispettare.

Si adopera per sviluppare sia lo spirito di collaborazione che il valore del merito, considera la solidarietà e la emulazione positiva come valori non contrapposti. Promuove il pensiero critico e creativo.

Ascolta l’allievo ed è attento a tutte le informazioni che lo concernono; mantiene riservatezza su ciò che apprende e non rivela ad altri fatti o episodi che possano violare la sua sfera privata

Assiste l’allievo se la sua integrità, fisica o morale, è minacciata.

I docenti valutano ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; si astiene dal giudicare in maniera definitiva, valorizza gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo, presta attenzione alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; aggiusta la propria azione educativa in relazione ai risultati, sollecita nell’allievo forme di autoriflessione e autovalutazione.

 

Il docente considera il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, ma non trascura quelli con difficoltà né la valorizzazione dei più dotati.

 

TITOLO III (Verso i colleghi)

Ogni dipendente dell’istituzione scolastica si impegna a promuovere la collaborazione con i colleghi, anche attraverso la raccolta , la sistematizzazione e lo scambio delle esperienze più significative, contribuendo a creare un circuito virtuoso nella comunità scientifica e professionale. Quando si tratta di esperienze e ricerche altrui chiede l’autorizzazione alla loro divulgazione e ne cita la provenienza.

Favorisce il lavoro collegiale, al fine di progettare e coordinare l’azione educativa, di sviluppare il collegamento disciplinare e interdisciplinare, di promuovere criteri omogenei di valutazione e adempie alle risoluzioni collegialmente assunte .

Sostiene forme di aggiornamento collegate alla ricerca e alla pratica educativa ed organizzativa.

Favorisce l’autovalutazione fra gruppi di colleghi per migliorare la professionalità.

Tiene conto con obiettività delle opinioni e delle competenze dei colleghi, rispetta il loro lavoro ed evita di rendere pubbliche eventuali divergenze.

Sostiene i colleghi in difficoltà, agevola l’inserimento dei supplenti e dei neo assunti.

Partecipa alla difesa dei colleghi ingiustamente accusati.

 

 

TITOLO IV (verso l’istituzione scolastica)

 

Il dipendente contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed accogliente, si oppone ad eventuali atteggiamenti autoritari, discriminatori o lassisti.

Concorre a costruire una buona immagine della scuola e a farla apprezzare dalla collettività.

Partecipa all’elaborazione delle regole della propria istituzione, le rispetta e si adopera per farle rispettare.

 

Titolo V (relazioni con genitori ed esterno)

 

L’insegnante collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo, si impegna a favorire una varietà di comunicazioni formali ed informali al fine di sviluppare un clima costruttivo fra famiglia e scuola e creare un virtuoso circuito relazionale.

Il dipendente si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della loro nazionalità, appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione ,opinione politica, infermità o altro.

L’insegnante espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, rende conto dei risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono presentati, pur avocando a sé e al proprio gruppo professionale attinenti alla specifica sfera di competenza tecnica della docenza.

L’insegnante collabora con altri professionisti (psicologi, medici ecc.) per affrontare situazioni particolari degli allievi che richiedono l’intervento di diverse competenze professionali.

Il dipendente promuove il miglioramento dell’ambiente e la partecipazione della scuola alla vita del territorio anche attraverso forme di reciprocità e integrazione con le istituzioni culturali, ricreative e sportive.

Approfondisce, per quanto di propria competenza, la conoscenza e il collegamento con il contesto produttivo e in generale con il mondo del lavoro, e ne tiene conto ai fini della preparazione e dell’orientamento professionale degli allievi.

Tutti concorrono alla miglioramento continuo degli ambienti (spazi comuni, aule dedicate,…) e delle buone relazioni con tutti